Teatro civile · Opera immersiva

L'ATTO NOTARILE

La Dignità non si Eredita

Una famiglia divisa sul futuro di un padre. Uno studio notarile che diventa un campo di battaglia emotivo. Un'opera immersiva senza quarta parete dove il diritto diventa poesia e la dignità umana rifiuta di essere ceduta prima del tempo.

Drammaturgia integrale in un atto unico Durata prevista: circa 25 minuti Musica dal vivo del Maestro Filippo Lui
Leggi il copione →

Il progetto

Una storia privata. Una questione universale.

Sinossi

All'interno di uno studio notarile, il confronto tra un figlio travolto dal ritmo spietato della modernità e un padre ottantenne fiero della propria memoria si trasforma in uno scontro drammatico sull'autodeterminazione. Tra tentativi di espropriazione affettiva e paure familiari, la presenza di un giurista garante, il riscatto tecnologico di un giovane nipote e i principi della Carta dei Diritti degli Anziani guidano i protagonisti verso un'inaspettata riconciliazione.

Perché vederlo?

  • Verità scenica assoluta: non c'è palcoscenico a separarti dagli attori. Lo spettacolo si svolge ad altezza occhi, tra il pubblico, trasformando ogni spettatore in un testimone diretto del dramma.
  • Un dispositivo musicale distintivo: il Maestro Filippo Lui siede tra due pianoforti a coda dalle sonorità opposte, scegliendo in tempo reale quale tastiera far risuonare per dare voce alla spinta della modernità o alla solennità della memoria. Questo è un primato europeo
  • Un tema universale: il confine tra protezione e libertà, e il valore insostituibile dell'alleanza tra generazioni.

La missione

Da Roma all'ONU

Una missione di sensibilizzazione culturale e istituzionale per la tutela della terza età e il contrasto alla cultura dello scarto.

Gentilissimi Tutti,

Condivido con voi lo sviluppo dell’Evento Sociale, nato da un impegno sociale della Fondazione Vaticana Età Grande di Mons. Paglia e dal Rotary Club Roma Nord Est per la tutela dei Diritti degli anziani e collegato inoltre ad una raccolta fondi per la Polio.

È un'opera teatrale musicale immersiva che in prima assoluta, seguita da una Cena, sarà rappresentata il prossimo martedì 27 Ottobre con l’obiettivo di sensibilizzare la società sul tema dei Diritti degli anziani riconoscendo all’ONU una Carta dei Diritti.

L’Opera è ideata dal regista Giuseppe Aquino e raccontata con note uniche dal Maestro Filippo Lui che da diversi anni apre la mostra del cinema di Venezia.

È un momento di riflessione civile e di promozione esclusiva in ambito sociale rotariano. Una Prima unica ad alto impatto artistico.

Essere partecipe di questa iniziativa di Teatro sociale che sta già facendo molto parlare di sé è sostenere il diritto di autodeterminazione. Vivere questo momento è pertanto importante.

Prenotando dal sito del club

Grazie di cuore, Rotary Club Roma Nord Est.

S.E. Mons. Arcivescovo Vincenzo Paglia

Presidente della Fondazione Vaticana "Età Grande"

Promotore della Carta dei Diritti degli Anziani e guida spirituale e culturale della missione "Da Roma all'ONU" per la tutela della terza età e il contrasto alla cultura dello scarto.

Generale Carlo Felice Corsetti

Presidente Rotary Club Roma Nord Est

Leader istituzionale del progetto SeniorAge, promotore del percorso "Giovani e Anziani insieme per un futuro migliore" e dell'alleanza strategica con la Fondazione Età Grande.

Maurizio Infantino

Co-ideatore e sostenitore del progetto

Promotore e sostenitore dell'iniziativa, impegnato nell'amplificazione del messaggio sociale ed etico a supporto delle nuove generazioni e della memoria collettiva.

L'autore

Ideato, scritto e diretto da

Giuseppe Aquino

Regista, autore e produttore

Regista e autore di chiara fama internazionale con una prestigiosa carriera tra cinema, teatro e televisione, premiato per il suo impegno sociale. Con "L'Atto Notarile" firma un'opera pionieristica di teatro immersivo ad altezza pavimento, guidando una straordinaria missione di sensibilizzazione culturale e istituzionale.

Leggi la biografia →

Musica dal vivo · Drammaturgia sonora

Maestro Filippo Lui

Due pianoforti a coda. Due identità sonore. Un unico interprete al centro della scena.

Maestro Filippo Lui

Filippo Lui, compositore e concertista ritratto in uno dei suoi concerti

Due pianoforti. Un solo respiro.

La musica non accompagna soltanto l'azione: dialoga con i personaggi e partecipa alla costruzione drammaturgica.

Il pianoforte come personaggio invisibile

Compositore, pianista e producer

Curatore della colonna sonora live con un dispositivo drammaturgico pionieristico: l'esecuzione dal vivo al centro di due pianoforti a coda dalle sonorità opposte, utilizzati in tempo reale come vero e proprio motore drammaturgico della narrazione.

Il Pianoforte A porta in scena un suono brillante, moderno, veloce, meccanico. Il Pianoforte B risponde con un suono caldo, lirico, capace di evocare la memoria e la dimensione più intima della famiglia. Nel corso dello spettacolo, le due voci musicali si confrontano e cercano progressivamente un dialogo. Questo è un primato europeo

Filippo Lui è un pianista, compositore e producer mantovano. Inizia a esibirsi a 10 anni proponendo le prime composizioni in molti concorsi nazionali. Intraprende gli studi di Composizione al Conservatorio di Mantova e di Musica da Film a Roma sotto la guida del maestro Stelvio Cipriani. Nel 1998 in Vaticano consegna personalmente una sua colonna sonora al Santo Padre Giovanni Paolo II, incontro che lo convincerà definitivamente a dedicare la propria vita alla musica.

In "L'Atto Notarile" la sua presenza artistica dà forma a un dialogo tra modernità e memoria, urgenza e ascolto, conflitto e riconciliazione.

Approfondisci il percorso artistico →

Il cast

Gli attori e i personaggi

Una famiglia, un professionista del diritto e un confronto che coinvolge ogni generazione.

Maurizio Gurnari

Medico e attore professionista

LORENZO · età scenica 83 anni

Il padre · Insegnante in pensione

Ex docente, fiero e lucido, custode della memoria. Difende il diritto di continuare a scegliere della propria vita e della propria dignità.

Interpretato dall'attore Maurizio Gurnari.

Vincenzo Della Corte

Attore professionista

MARIO · età scenica 52 anni

Il figlio manager

Pragmatico e travolto dalla velocità moderna. Ama il padre, ma deve imparare a distinguere la protezione dal controllo e la fretta dall'ascolto.

Interpretato dall'attore Vincenzo Della Corte.

Greta Altieri

Attrice

ELENA · figlia di Lorenzo

La figlia · Insegnante

Insegnante sensibile alle dinamiche familiari. Ascolta e media, ma quando riconosce un'ingiustizia trova le parole e il coraggio per intervenire.

Interpretata dall'attrice Jacqueline Ferry.

Barnaba Bonafaccia

Attore professionista

BARNABA · età scenica 29 anni

Il nipote di Lorenzo

Personal trainer e volontario in un progetto di alfabetizzazione digitale sostenuto dal Rotary. Dietro un'apparente distrazione custodisce una ferita legata all'assenza del padre.

Interpretato dall'attore Barnaba Bonafaccia.

Avvocato Fabio Massimo Aureli

Avvocato

IL NOTAIO

Garante della legalità

Custode della legalità e della dignità della persona, richiama il valore della volontà individuale e della corretta forma giuridica.

Interpretato dall'Avv. Fabio Massimo Aureli.

Presentazione

Scheda spettacolo e critica

Logline

Una famiglia divisa sul futuro di un padre. Uno studio notarile che diventa un campo di battaglia emotivo. Un'opera immersiva senza quarta parete dove il diritto diventa poesia e la dignità umana rifiuta di essere ceduta prima del tempo.

Sinossi

All'interno di uno studio notarile, il confronto tra un figlio travolto dal ritmo spietato della modernità e un padre ottantenne fiero della propria memoria si trasforma in uno scontro drammatico sull'autodeterminazione. Tra tentativi di espropriazione affettiva e paure familiari, la presenza di un giurista garante, il riscatto tecnologico di un giovane nipote e i principi della Carta dei Diritti degli Anziani guidano i protagonisti verso un'inaspettata riconciliazione.

La recensione d'autore

«Quando la Legge diventa Poesia e la musica diventa coprotagonista drammaturgica, seminando orizzonti emotivi: "L'Atto Notarile" è il Teatro di cui avevamo bisogno.»

Esistono spettacoli che si guardano e spettacoli che si subiscono sulla pelle. "L'Atto Notarile — La Dignità non si Eredita" appartiene a questa seconda, rarissima categoria. Eliminando la comodità rassicurante della quarta parete e del palcoscenico sopraelevato, l'opera porta lo spettatore a respirare allo stesso ritmo dei protagonisti, trasformando una sala nel teatro dell'anima.

Il testo affronta l'ageismo, la solitudine della terza età e lo scontro tra velocità digitale e lentezza della memoria. La forza drammaturgica risiede nell'incontro tra il rigore del diritto e il dramma familiare. I due pianoforti a coda affidati al Maestro Filippo Lui non accompagnano soltanto la scena: la guidano, la sfidano, la completano.

L'opera

Locandina completa di L'Atto Notarile — La Dignità non si Eredita

L'Atto Notarile

La Dignità non si Eredita. Un'opera di Giuseppe Aquino in cui il teatro civile, la dignità della persona e la musica dal vivo si incontrano.

Seleziona l'immagine per aprire la locandina nel formato originale.

Comunicazione

Cartella stampa e visione del regista

1. La missione istituzionale: "Da Roma all'ONU"

Lo spettacolo nasce nel cuore di una missione internazionale promossa da S.E. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Fondazione Vaticana Età Grande, e dal Generale Carlo Felice Corsetti, Presidente del Rotary Club Roma Nord Est. L'opera è concepita come catalizzatore mediatico per sensibilizzare le istituzioni e i mecenati sui principi della Carta dei Diritti degli Anziani, della Legge n. 33/2023 e della Risoluzione ONU del 18 dicembre 2025.

2. La visione del regista sulla missione e sullo spettacolo

«Quando la Legge diventa Poesia e la Musica diventa Arte: "L'Atto Notarile" è il Teatro di cui avevamo bisogno.»

Esistono spettacoli che si guardano e spettacoli che si subiscono sulla pelle. "L'Atto Notarile — La Dignità non si Eredita" appartiene a questa seconda, rarissima categoria. Eliminando la comodità rassicurante della quarta parete e del palcoscenico sopraelevato, l'opera porta lo spettatore a respirare allo stesso ritmo dei protagonisti, trasformando una sala nel teatro dell'anima.

Il testo affonda le mani in una materia viva e scottante: l'ageismo, la solitudine della terza età, lo scontro tra la velocità digitale e la lentezza della memoria, senza mai rinunciare alla forza del dramma familiare. La Carta dei Diritti degli Anziani non viene recitata come una norma, ma sofferta e rivendicata come difesa della libertà umana.

A coronare l'opera c'è l'uso dei due pianoforti a coda affidati al Maestro Filippo Lui. I due strumenti non accompagnano la scena: la guidano, la sfidano, la completano. Un'opera densa, necessaria e commovente che lascia il pubblico con una rinnovata consapevolezza del valore della dignità.

La nota del regista

«Quando il Generale Carlo Felice Corsetti e Monsignor Vincenzo Paglia mi hanno coinvolto in questa straordinaria missione, ho avvertito immediatamente la responsabilità etica e artistica di trasformare un tema di rilevanza globale in un'esperienza d'anima.

Ricordo come se fosse ieri: eravamo seduti con il Generale Carlo a quel tavolino, entrambi testimoni della settima edizione di "Adotta il tuo Fiume". Lo guardavo in silenzio mentre raccontava, animato da quel grande fervore tipico di chi, dopo tanto lavoro, sta percorrendo l'ultimo miglio di sacrificio. Mi parlava di Bruxelles, di Ginevra e dell'ONU, mete sempre più vicine di una vittoria per questa lunga missione, ardua ma necessaria.»

Adotta il tuo Fiume

«In un momento per me difficile, quasi impossibile, assorbito da tanti progetti aperti, stavo per rinunciare. Ma grazie all'intervento di Maurizio Infantino, a cui è stato affidato il progetto teatro, tutto è cambiato: con pazienza e una straordinaria capacità di accoglienza, Maurizio mi ha accompagnato e supportato passo dopo passo nella realizzazione di quest'opera. Anche il confronto con Fabio Massimo Aureli, avvocato, rotariano e caro amico comune, è stato di sostegno.

Con "L'Atto Notarile" ho voluto abbattere ogni distanza: portare gli attori tra gli ospiti, ad altezza pavimento. Questo significa costringere ognuno di noi non solo a partecipare, ma a guardarsi allo specchio. Con questo spettacolo porto in scena anche una mia grande passione: quella per il notariato italiano, una categoria e un insieme di persone che stimo profondamente e che sto conoscendo a fondo grazie all'incontro con due grandi notai italiani di Roma e Reggio Emilia.

Questa stessa passione mi vede attualmente impegnato nella regia di un documentario sul mondo dei notai, eccellenza italiana nel mondo destinata alla distribuzione internazionale. Far dialogare la sacralità dell'atto giuridico con la verità del teatro è stata la chiave per dare voce alla parte più profonda e autentica di noi.»

3. Dichiarazione per la stampa sul dispositivo musicale

Dichiarazione del regista Giuseppe Aquino sulla partecipazione del Maestro Filippo Lui.

«Come regista, assumersi la responsabilità di annunciare un primato artistico alla stampa richiede rigore, certezza e una visione chiara. Con "L'Atto Notarile" portiamo in scena un dispositivo drammaturgico-musicale in cui un unico compositore e pianista, il Maestro Filippo Lui, siede al centro tra due pianoforti a coda dalle timbriche e sonorità diametralmente opposte, utilizzandoli in tempo reale come motore drammaturgico e attore invisibile.»

Il testo teatrale

Leggi il copione

Il testo integrale di "L'Atto Notarile — La Dignità non si Eredita" è disponibile in formato PDF.

Il copione integrale

Per leggere o scaricare il testo completo dello spettacolo, accedi alla pagina dedicata di Caravan Films Rome.

Leggi il copione →